14/03/09

Futurismo

Due pasti futuristi

Il 12 gennaio 1910 i futuristi sono a Trieste: performance nella prima serata propagandista del movimento, poi tutti al Politeama Rossetti per lo sperimentale cenone sovvertitore di gusti e di abitudini, che cominciava con il dolce e finiva con l'antipasto. Il menu è di Mario Nordio (vd. Guido Botteri e Vito Levi, Il politeama rossetti 1878-1978: un secolo di vita triestina nelle cronache del teatro, Trieste, Editoriale Libraria, 1978, p. 215): "caffè, dolci memorie frappes, frutta dell'avvenire, marmellata di gloriosi defunti, arrosto di mummia con fegatini di professori, insalata archeologica, spezzatino di passato con piselli esplosivi in salsa storica, pesce del mar morto, grumi di sangue in brodo, antipasto di demolizioni, vermouth".
Ma il primo pranzo ufficiale futurista si tenne solo una ventina di anni dopo, l'8 marzo 1931 a Torino alla Taverna Santopalato (nome coniato dallo stesso Marinetti); la lista prevedeva (da: F.T. Marinetti e Fillìa, La cucina futurista, Milano, Longanesi & C., 1986, pp. 94-95):

1. Antipasto intuitivo
2. Brodo solare
3. Tutto riso con vino e birra
4. Aerovivanda tattile, con rumori ed odori
5. Ultravirile
6. Carneplastico
7. Paesaggio alimentare
8. Mare d'Italia
9. Insalata mediterranea
10. Pollofiat
11. Equatore + Polo Nord
12. Dolcelastico
13. Reticolati del cielo
14. Frutti di Italia (composizione simultanea)

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